| The dream is always the same... | ||||||||||||||||||
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martedì, gennaio 10, 2006 _Delle_librerie_ed_altri_luoghi_fantastici_
Estratto dallo Zingarelli: libreria s.f. 1 Negozio o emporio di libri. 2 Raccolta di libri. 3 Luogo o mobile in cui sono accolti e custoditi i libri. | est. Biblioteca. É riduttivo, non c'è che dire... Le librerie possono anche essere inferno e paradiso, dipende dal momento, dall'attimo, dalla situazione... E non sto parlando dello sguardo magnetico che incrociate attraverso uno scaffale o della preparazione di Calcolo numerico, Scienza delle costruzioni o altro... Sto parlando di libri. Solo di libri. Vi spiego con due esempi: Cap.1 Paradiso Un bel di me ne zompettavo tranquillo in una libreria non piccola e non grande... La via di mezzo tra l'intimità del negozietto di libri e la vastità delle grandi catene di distribuzione... Si potrebbe dire "Quindi nè carne nè pesce", ma non è vero. Intima quanto basta, fornita quanto basta. Un piccolo pezzo di paradiso, insomma... Stranamente avevo una lista di libri da prendere (dico stranamente perchè di solito ho una bozza in testa e solitamente se non trovo qualcosa prendo qualcos'altro e mi ripropongo di trovare in qualche modo il titolo mancante, quindi niente lista... Alla bersagliera e via!) e comincio a girovagare tra gli scaffali... Trovo il primo titolo... Trovo il secondo... e comincio a godere... (eh, si...) Trovo il terzo... (Mmmmh... piano...) Trovo il quarto... (Ah...) Trovo il quinto... (Mmmmh... fantastico...) Trovo il sesto... (Piano... Piano...) Vado alla cassa, bancomat e tessera, la cassiera: "Mh... Coi suoi punti ha diritto ad uno sconto del 40%..." (e qui sembravo Jennifer Aniston in "Una settimana da Dio"... Se l'avete visto sapete di che scena sto parlando...) Cap.2 Inferno Un giorno strano, uggioso e freddo, girovagavo senza meta in un centro commerciale quando... Al piano di sopra notai due lettere di un'insegna nascosta da un pupazzo di Babbo Natale tenuto schiacciato dal soffitto. "LI" Li? Qui? Di la? Di qua? Sopra? "LI" 'Librandomi nell'aria sfuggo alla noia immergendomi nel dramma esistenziale.' <- Giuro che non avevo bevuto. "LIbra_ndomi?" Travolgo un'antica signora per le scale (mobili) e in un baleno sono al piano soprastante mentre i miei amici si chiedono dove io stia andando... 'Mah... per me c'è una libreria, sai?' "LIBRERIA xxxxxxxxxx" Ah! Luce dei miei occhi! Gioia del mio cuore! Balsamo per la mia anima! Entro e comincio a leggere i titoli. "Questo mi ispira..." "Oh, carino questo..." "Questo devo leggerlo..." "Mh... eh, questo non si stacca dalle dita..." "Oh! Oh! Ma... Oh! Non ci credo! Ma! Ma! 'La mia famiglia e altri animali', di Gerald Durrell! É una vita che lo cerco!" La realtà torna quando mio fratello mi chiama, "Qua c'è gente che mangerebbe anche, oltre che a leggere..." "Si, si... pago e arrivo..." dopotutto la mia brama di carta stampata con qualcosa che valga la pena di leggere era temporaneamente anestetizzata... Mi dirigo verso le casse... Ok, pago... A chi? Il negozio è aperto... Ma non c'è nessuno... Aspetto... Aspetto... Mi guardo in giro... Aspetto... Passa il tempo, la compagnia si spazientisce... Grrrrrrr... Mi sporgo sul bancone, afferro un elastico, un post-it e un pennarello... Elastico attorno ai libri e post-it con dedica irripetibile lasciati in vista davanti ad uno dei terminali. Vado a pranzare, dopotutto erano ormai le due, pensando ai libri che avevo abbandonato (mi seccava da matti perchè del libro di Durrell quella era l'unica copia che avevo visto in negozio... Metti caso che arriva uno, lo vede sul bancone perchè la commessa lo vuole rimettere a posto e lo compra prima che io torni... ARGH! Sangue... Sangue...)... (Conclusione) Verso le cinque torno in libreria e chiedo alla cassiera se per caso ha una pila di libri per me, mi dice che se sono io quello che ha lasciato quel messaggio chiama la sicurezza che non mi devo permettere e che nessuno mi da il diritto di scriverle cosa deve fare... Con tutta calma le dico che dal momento che lei non era al suo posto i libri li avrei potuti prendere gratis e l'unica cosa che le ho detto è di lasciare scritto da qualche parte se torna a breve o no... così evito di aspettare inutilmente... Alla fine mi ha dato i miei libri (si, erano già miei...) e mi ha congedato senza mandarmi a fare in *beep*... Colpa del messaggio irripetibile? Ma no... Il messaggio è irripetibile per il semplice motivo che era tutto in rima e non lo ricordo... :) Quali sono stati il vostro inferno e paradiso, in libreria? Hugs'n'kisses, A. sognato da always |
21:17 | commenti (4)
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