| The dream is always the same... | ||||||||||||||||||
|
sabato, dicembre 25, 2004 Risistemato casa. Ok, sono pronto...
Ho appuntamento con un cappello di velluto rosso e pelliccia bianca da un metro e mezzo ed una città da sconvolgere. E come se fosse una dolce Halloween, si tornerà a casa con un sacchetto pieno di baci, abbracci e numeri di telefono. ;) Hugs'n'kisses, A. P.S.: Per chi vuole, il caminetto è acceso ;) A. sognato da always |
19:49 | commenti (2)
Mit-ticco!!
Sottotitolo: Ma vaffan....!! Sabato scorso. Sabato mattina a fare shopping natalizio... (Per la serie 'I love my bancomat & credit cards' e 'Sellers love me'...) impazzendo per trovare quello che vuoi regalare e incontrando regali a cui non avresti mai pensato... Sabato pomeriggio passato a far regali. Farli inteso come crearli, perchè a volte l'idea che hai è quella. Sabato sera... Sabato sera relax, giocando a stecca in un pub-pizzeria. A. sta per colpire, si spengono le luci. A. dice tanta robaccia. "Dai, c'è un compleanno... adesso le riaccendono." Andiamo davanti all'apertura che immette nel salone della pizzeria, quattro cavalieri con lancia a riposo. Guardiamo il tavolo con la torta, ci sono due fontane pirotecniche e stanno accendendo la terza, la miccia entra nel cilindro... ... ... ma come?! non succede niente? All'improvviso una sfera di luce verde viene sparata fuori dal tubo. E un'altra, rossa. E un'altra, verde... E un'altra! Blu... Attimi di panico al tavolo, mi giro verso i miei tre allegri compari, "Quanti di noi stavano sperando in questo?" Quattro mani alzate. "A., dammi il telefono..." "Perchè?" "Fidati..." A. mi consegna il suo telefono e comincio a cercare un mp3 mentre al tavolo il d-day continua... Quando arriva quell'attimo di silenzio irreale che segue il panico, mentre la sala è ancora al buio e piena di fumo, 'Riproduci?' -> 'Si' "Mitico! Mit-tic-co! ... ... ... Ma vaaaaaffanculo..." La voce dell'imitatore di Galeazzi, al volume più alto che si possa tirare fuori da quel telefono. L'altro attimo di silenzio, quello che segue l'imprevisto, e poi un nutrito gruppo di persone comincia a ridere per poi dedicarsi a svariati sfottò all'indirizzo di quello dei fuochi artificiali... Come idea non era male... ok, non era originale, ma non era male... doveva solo guardare un po' meglio a cosa aveva comprato... Mit-tic-co! A. È stata una settimana mooooolto piena, questa...
Molto divertente... strana... affascinante... eccitante... Ma anche stressante... avvilente... da paura... Venerdì sera scorso, festa per un amico fresco di ospedale. Regalo consegnato usando come confezione una cassa per munizioni. Consegnata sbattendola violentemente sul tavolo davanti ad uno che da mesi ti rompe l'anima per ricevere dei botti di capodanno fa il suo effetto. La sbatto un paio di volte sul tavolo, L., il ragazzo che teneva l'altra maniglia, "A., ma non c'è rischio che... insomma... lo sai..." "No... così no..." La sbatte lui, più violentemente. Lo fermo, "L., così forse si, però..." M. e gli altri invitati si allontanano dal tavolo. (La cassa conteneva una giacca, per i curiosi. I fuochi di artificio mi piacciono da morire, ma solo se fatti con del senso artistico, il botto in se no.) Poco dopo una ragazza a cui qualche ora prima avevo autografato il fondoschiena dedica "Killing me softly" a qualcuno... "La prossima canzone la voglio dedicare a qualcuno che non si fa problemi ad abbassarti i pantaloni in pubblico..." "Uno che non ci pensa due volte prima di sculacciarti davanti a tutti..." Mh... mi ricorda qualcuno... "Ad una persona che non si fa scrupoli a firmarti il didietro..." L. mi da un colpo sul gomito, "A., visto? C'è la tua amica che ti dedica una canzone? Ehi, ma che fa?" "Niente... sta mostrando l'autografo..." Si mette a ridere, "Una che mostra il culo in pubblico con tanta nonchalance sembra fatta per te... Io vado a bere qualcosa, ti serve niente?" "Ma facciamo di no..." È stato davvero piacevole... Spero che adesso il mio nome se lo ricordi... Era tutta la sera che veniva da me, mi chiamava con un altro nome, si faceva accendere la sigaretta, si girava, sistemava pantaloni e perizoma e se ne andava. Commenti clou di uno dei due ragazzi con cui stavo parlando, "Bella, tiratela un po' meno che se per caso si molla un chiodino ammazzi qualcuno!" Merry Xmas! A. sognato da always |
15:30 | commenti (1)
Look like nothing's gonna change
Everything still remains the same I can't do what ten people tell me to do So I guess I'll remain the same, yes E sulle note di Otis Redding, Buon Natale! Special hugs'n'kisses, A. sognato da always |
15:00 | commenti (1)
venerdì, dicembre 17, 2004 Imaginary ice-glasses
Al buio, con un cubetto di ghiaccio raffreddo il contorno occhi, cercando di farmi passare il mal di testa, mentre l'acqua cola dalla congiunzione esterna delle palpebre verso i capelli, disegnandomi un gelido paio di occhiali esistenti solo sulla mia pelle. Il telefono suona. Spero che non sia urgente. A. enters Stand-by mode Tra due ore e mezza devo uscire... *sospiro* Hugs'n'kisses, A. sognato da always |
19:45 | commenti (1)
Feathers & kisses
Like a feather slowly fallin' down kiss my lips and let's have fun. -- A. Così è [ho] deciso, l'udienza è tolta. A. P.S.: Ho mal di testa... A. Gonna 'gessata' / Donna incaxxata
Sottotitolo: dopo 'donna al volante, etcetc...' Venerdì mattina. La Volpe entra nel mio ufficio, si chiude la porta dietro le spalle e guardandomi storto comincia a tamburellare la punta di un piede sul pavimento. "Che hai?" Apre bocca, si ferma, la chiude, la riapre, ci pensa un po', la richiude e si avvicina, appoggiando le nocche alla scrivania. "Ti senti male?" Si mette a sedere, unisce le mani e le separa, aprendole, guardando in alto e chiudendole. Appoggia i pugni uno contro l'altro, "A., io non so più che fare con te..." E tra me e me penso, "Oddio... che *bip* di *bip* ho combinato, questa volta?" "Ehm... me la spieghi con più particolari?" "Si si... con calma ci arrivo..." "..." "Passi che io la becchi con la testa tra le tue gambe..." "..." "Passi che io ti becchi con le sue gambe attorno alla tua testa..." "..." "Passi che io la trovi seduta sulle tue ginocchia mentre ti abbraccia..." "..." "Passi che io vi senta fare certi discorsi..." "..." "..." "Arriviamo al dunque o continui ancora per molto?" "Ci arrivo, ci arrivo..." "..." "Però... non puoi pensare che io possa tollerare una cosa del genere." "..." "..." "Una cosa del genere tipo cosa?" "Come cosa? E. è la che se ne va in giro con una manata bianca sul culo... e qui sei l'unico che usa i gessi!", indicando la lavagna. Visto che non le ho dato nessuna manata sul culo, prendo il telefono e chiamo E., "Scusa, potresti venire nel mio ufficio un attimo?" E. entra, "Mi dicono che giri con una mano bianca sul didietro... ti potresti girare?", le chiedo. "Una mano bianca? Ennò, porcastronza!", si gira e guarda il retro della gonna. La Volpe, "Ecco, vorrei che foste più accorti nelle vostre... effusioni..." Lei lo fulmina con lo sguardo, "Di che caxxo parli?! Ma #%@££%@$&£#$%&£%@$! La mia gonna nuova, $@£#$£&%!" La Volpe gli chiede se può spiegarsi un po' meglio. "Che caxxo c'è da spiegare? Ma non la vedi?", indicando la macchia bianca. "Avevo scritto una cosa ad A. sulla lavagna, poi ci ho ripensato e l'ho cancellata... Ma $@£#$£&%!! Devo essermi sporcata dopo... Caxxo! Spero che si pulisca..." Sorridendo, mi accarezzo con il pollice il labbro inferiore. La Volpe mi guarda, "Che c'hai da ridere?" Alzo le mani, sempre sorridendo felice, "Io? Niente... niente..." "Va bene... mi fa piacere che non sia successo niente... allora... io adesso devo andare che mi aspettano in Xxx... Se non ci vediamo... buon weekend, ragazzi...", la Volpe esce ed E. si volta verso di me. "Noooon è successooooo nieeeeenteeeeee?!?!?! Ma non l'ha vista la mia gonna?! Ma guarda qui! Che macello!! Mio Dio! A., dici che si pulisce? Vero?" Sorrido e annuisco col capo. Per un certo lasso di tempo ho avuto la tentazione di pulirle la gonna sculacciandola, senza togliergliela. Ma non era il caso. Quello si che era equivoco. ;) "E.?" "Si?" "Cosa mi avevi scritto?" Sorride e arrossisce leggermente, "Non te lo dico! Dovevi arrivare prima!" Sorrido, guardo il soffitto ed esclamo "La posso torturare?!" "Comunque c'era anche un disegno... non era solo una scritta.", si gira ed esce. sognato da always |
19:35 | commenti (1)
Mmmmh... mmmmh... mmmmh... (Magico L....n!)
Sottotitolo: È pessima, ma non te lo dirò. Mercoledì tranquillo, con un cliente tranquillo, per un progetto tranquillo. Ogni tanto mi ci vuole... basta freddo, basta radiazioni, basta roba infetta, basta roba tossica, basta roba che se non funziona schiatta il 'cristiano' che ci è attaccato (qualsiasi sia la sua fede)... Mercoledì sera tranquillo in un locale quasi vuoto, in compagnia di un amico bisognoso di essere ascoltato e, dopo un po', di quattro ragazze con tanta voglia di divertirsi. Stavamo giocando a stecca, perdevo due a zero, sono arrivate le ragazze nel tavolo accanto al nostro, è finita nove a tre. Per me. Le donne mi fanno un effetto strano... a volte mi iperconcentrano, altre volte annullano qualsiasi mio barlume di intelligenza... la dovrò studiare, questa cosa... Evidentemente queste concentravano me mentre distraevano M.... Giovedì altre prove con R. presso il nostro laboratorio, S. si impunta su una sua idea, alza la voce e si rende subito conto del suo sbaglio. "R., puoi scusarci un attimo? S., vieni con me in sala riunioni, da bravo..." "Ma..." "Ma, cosa? Muoversi!" ... Quando torno da R. mi chiede dov'è finito S.. "Adesso arriva..." "Ah... ma la 'riunione' ha qualcosa che ha a che fare con... prima?" "Direi di si... se non fai parte della soluzione allora fai parte del problema... non ho il tempo materiale per cercare di far funzionare questo affare per lunedì e di mettere in discussione ogni cosa che dico perchè qualcuno vuole fare la figura di quello che la sa. Soprattutto con qualcuno che alza la voce. Ti ho ascoltato? Si. Ti ho detto 'no'? Si? Allora è 'no'. Punto. Non c'è più un caxxo da sindacare. Se ti sta bene, bene, se no non sono più caxxi tuoi. Una volta che tu hai parlato con il tuo responsabile, il tuo responsabile ti ha ascoltato e ha deciso per un'altra opzione, basta, il tuo lavoro lo hai fatto." "Si, vabbè... però calmati..." "Vuoi avere qualche speranza di vederlo funzionante per lunedì?" "Beh, decisamente si..." "Allora vedi di muovere meno la lingua e di più i neuroni..." Più tardi, quando sia S. che R. se ne sono andati, E. entra nel mio ufficio, dove sto compilando il rapporto delle prove di oggi. Mi mette una tazza piena di una tisana fumante e scivola alle mie spalle, cominciando a massaggiarle, "Ti han fatto incaxxare, oggi?" "Mmmmmmmh..." "Dai, bevi... è una tisana rilassante..." "Grazie...", chinando la testa le fermo una mano con il collo, mi muovo un po' come per accarezzarle la mano e prendo in mano la tazza. Annuso i vapori. Forse il sapore è migliore. La assaggio. Per un po' mi passa la voglia di vivere. "Com'è? Ti piace?" "Mmmmh... mmmmh... mmmmh..." "Dai, dimmi la verità..." "È pessima, ma non te lo dirò..." Ride. "Ma tu come fai a berla?" "Chiudo gli occhi e butto giù... Fa veramente schifo, però funziona..." "Già... forse perchè dopo un sapore del genere tutto il mondo sembra più bello..." Ride, "Può darsi... decisamente può darsi!" sognato da always |
19:26 | commenti (1)
giovedì, dicembre 16, 2004 Se il buongiorno si vede dal mattino...
Sottotitolo: questa settimana mi ucciderà. _ Lunedì _ Facendo delle prove presso un cliente passo dalla trentina di gradi, percepiti sotto le lampade infrarosse, ai -35°C della cella frigorifera in cui avveniva il test... Un salto termico di sessanta e qualcosa gradi... Non è stato piacevole, affatto... Blocco il dispositivo in avaria e quando esco ci vuole circa un minuto perchè riesca a far smettere il tremore delle mie mani. "Ma non si possono abbassare, queste lampade?" "Si potrebbero, ma è rotto il regolatore..." Allora la risposta è no, non si... "...o accese o spente." Vedi che mi dai ragione? "A quattro gradi ambiente." Sono vestito abbastanza leggero, mi tengo il caldo. Poi il manipolatore va in avaria e bisogna disattivarlo... ... Risultato: mal di gola importante... leggera tensione muscolare residua per collo, spalle e schiena. Bere tanto e antiinfiammatori per il cavo orale... Tenere il collo coperto (mi sento molto dandy con l'ascott :D)... Per la tensione alla schiena dovrei rilassarmi un po'... farmi fare qualche massaggio... prendermi una vacanza... etcetc... per il momento dondolo appeso a testa in giù dalla sbarra in officina. Sono il conte'ddaculaaaaa!!! ;-([ ) _ Martedì _ Presso l'ente certificatore per fare delle prove di immunità elettromagnetica al dispositivo che abbiamo creato per R.. Terminata la prova (fallita, per i curiosi), devo aprire la camera anecoica e andare a resettare il nostro sistema (ci sono due sistemi di reset e messa in sicurezza automatici, ma li hanno voluti disabilitare. Questa non l'ho capita... e non me l'hanno voluta spiegare.) Apro le due leve che bloccano la porta, entro, apro lo sportellino di servizio del dispositivo, premo i due pulsanti per resettare il sistema, il sistema riparte, il ciclo riprende per poi impallarsi subito. "Mmmmmmh..." penso, tra me e me, "Sti caxxi!" Resetto nuovamente il dispositivo, stessa storia. Solo i canguri fanno salti più lunghi di questo. Sono letteralmente schizzato fuori dalla sala e ho chiuso la porta. "Il generatore è ancora in funzione?!", con il filo di voce che mi è rimasta da ieri... "Ma no, A.... Che dici?" L., tecnico #1. "Ho riavviato due volte e si è impallato in entrambe." "Ah si?", pigia un paio di tasti e clicca su una finestra per selezionare un grafico, "Hola! Hai ragione! C., il generatore è rimasto *nuovamente* bloccato a fondoscala!" C., tecnico #2, preme qualche tasto sul suo pc, "Hai ragione, L.... È piantato duro... bisogna spegnere e riaccendere tutto... Scusa, A., ci vorrà un minuto..." C. si volta verso di noi e rimane a bocca aperta, L. lo vede e si gira verso di me... Con sguardo allucinato mi sto trattenendo dal mollargli il pugno che merita, che pende sulla sua testa come la spada di Damocle... Una castagna da dargli un Q.I. superiore a quello di Hawkins per due minuti e quello di una roccia lavica per il resto della sua vita... Parlando, quasi senza voce, esco dalla sala lanciando per aria il blocco per appunti che svolazzando perde fogli. Incrocio il Gatto che era andato a pranzo con R., il cliente in questione, mi guardano abbastanza stralunati e mi chiedono cosa sia successo, scuoto la testa ed esco. Mi avevano lasciato entrare in qualcosa di paragonabile ad un forno a microonde... seppure con un ventesimo della potenza. Esco dal sotterraneo e mi siedo su una panchina del parco li vicino, al freddo mi rilasso un po' e sorrido pensando che sia una cosa più che logica... Lunedì in frigorifero, martedì nel microonde... _ Mercoledì _ Ho parcheggiato l'auto su uno spiazzo vicino ad un tornante. Sono in collina e sto andando da un cliente per parlare di un nuovo progetto, sono molto in anticipo perchè avendo visto una notevole quantità di nebbia, ieri sera, oggi sono partito particolarmente presto. Mentre stavo salendo su questo versante, facendo una curva, mi sono fermato a guardare il paesaggio e così, alla prima occasione, mi sono fermato del tutto. La pianura dorme coperta da un fitto strato di nebbia mentre il sole illumina le offuscate vette lontane. Sotto questo mare di latte, la vita prosegue avvolta in una luce ovattata e dolce. Quando ci sei dentro la nebbia è solo una seccatura, non vedi il paesaggio, non vedi dove vai... quando ci sei sopra la vedi infrangersi contro le colline, vedi i campanili dei paesini spuntare timidi dalle onde della sua superficie, vedi le correnti d'aria scivolare e mescolare quell'entità impalpabile. Dopotutto ha anche il suo lato positivo, se non ci fosse, sopra la realtà resterebbe soltanto quel velo rosso, immobile e tossico, creato dall'uomo. Ho un brivido di freddo, "Che cosa sto facendo, qui?" Ho un po' paura per oggi... Verrò arrostito o affettato?! sognato da always |
13:10 | commenti (4)
mercoledì, dicembre 15, 2004 _devo_dormire_
Ho cercato di accedere al menù del cellulare, appoggiato sulla mensola sopra il monitor in laboratorio, spostando verso l'alto il mouse, cercando di uscire dallo schermo e raggiungere il telefono con il cursore... "Mi dica, dottore... sono grave?" Hugs'n'kisses, A. sognato da always |
20:58 | commenti (1)
domenica, dicembre 12, 2004 Fear and loathing in my life
Dope #1 - Heavy dosage Lunedì. Come già descritto in precedenza, dopo una dura sessione di prove salta fuori che c'è scappato un baco... Questo mi *@#!£&$% però sono inconvenienti del mestiere... Dope #2 - Unhealty dosage Martedì. < Soundtrack : Disturbed - Stupify > < Soundtrack : Staind - For you > < Soundtrack : Gwen Stefani - What you waiting for? > < Soundtrack : Metallica - Don't tread on me > < Soundtrack : Slipknot - Left behind > "Te l'avevo detto che avresti dovuto dormire bene altrimenti avresti avuto le allucinazioni...", questo è quello che mi ripete una vocina mentre l'autostrada scivola sotto il sedile ad una velocità importante, ma non sono le allucinazioni, sono io che mi prendo in giro... Prima di partire ho verificato i riflessi. Sempre sopra la media. Abile e arruolato. Sono le otto di mattina. La mia vocina interiore viene interrotta dal telefono che mi trilla nell'orecchio, "Si?" "Ciao A., sono R.... Scusa, ma sei in discoteca?" "No, sono in macchina...", non usando il vivavoce giustamente il lettore non va in mute, ce lo metto io. "Caxxo... sei via, oggi?" "Sto venendo su da te... Ti avrei telefonato tra mezz'ora..." "Ah..." "Che c'è?" "Che io sto venendo giù da te..." "Ah... Problemi?" "No... ci sono richieste particolari dal certificatore, però... dovresti fare qualche modifica al volo..." 'Al volo'... Poi sarebbero da provare per un paio di settimane... ma qua facciamo le modifiche 'al volo' perchè le cose le scopriamo tre giorni prima della verifica preliminare... e in mezzo c'è un giorno di festa. "Tu tira dritto che adesso esco e ti arrivo dietro." Più tardi, nel nostro laboratorio, un rapido ticchiettio di tasti viene interrotto da una serie di sms, "Ci sei stasera?" Rispondo, guardo il monitor, sbuffo e riprendo a scrivere. Martedì notte (ma si può dire mercoledì mattina). È tardi, parecchio tardi, R. sonnecchia seduto ad una scrivania mentre io macino caratteri su caratteri. Compilo, profilo, troppo lento. Mi alzo, afferro lo schienale della sedia e la eietto dalla porta del laboratorio, R. si sveglia, "Che c'è?" "C'è che andiamo a dormire a casa prima che io disintegri il laboratorio..." "Domani a che ora torno?" "Ma ti sei visto la faccia? Se adesso sali in macchina domani non torni... Se non sei allergico a cani o gatti vieni a dormire da me, altrimenti ti cerco un albergo..." Sorride, "Non ce l'hai un'amica con la casa libera?" "Si, ce l'ho, ma non mi sembra carino lasciarti a casa da solo a dormire mentre io mi diverto..." "Ma io intendevo..." "Tu indendevi male." Piazzato in soggiorno, a dormire sul divano letto mentre io continuo a lavorare seguendo idee ed intuizioni, reinventando l'universo che ho creato nel regno dell'immaginario. Compilo, profilo. "#&£$%@$%£#@§&£$%£ bastardo figlio di puttana! Ci sei, maledetto!" Dopo cinque secondi appare un R. allucinato davanti a me. Grattandosi le chiappe mi chiede se va tutto bene. Sorrido soddisfatto, nemmeno avessi appena soddisfatto sessualmente una legione di ninfomani, "Torna a letto bimbo, qua è il regno dei grandi." "Che caxxo stai facendo?" "Ho appena finito di lavorare..." "E funziona?" "Pare di si..." "E adesso?" "E adesso me ne vado a letto che tra quattro ore siamo di nuovo in laboratorio." "Ah... vedendoti così gasato pensavo che avessi voglia di andare a far le prove..." "Ti va?" "No no..." torna in soggiorno, grattandosi una chiappa, dondolando la testa e mugugnando qualcosa che ho intuito essere "Madonna... questo è pazzo..." /* All work and no play make me go crazy */ Dope #3 - Lethal dosage Mercoledì. Prove, prove, prove e ancora prove. Il massimo dell'aiuto portato da R. è "Ma funziona?", "Allora, funziona?", "Ci sono problemi?". Dopo quattro ore non resisto, "R., per dio, smettila! Mi stai dando sui nervi!" /* I fellowed sleep who kissed me in the brain, Let fall the tear of time; the sleeper's eye, Shifting to light, turned on me like a moon. So, planning-heeled, I flew along my man And dropped on dreaming and the upward sky. I fled the earth and, naked, climbed the weather, Reaching a second ground far from the stars; And there we wept I and a ghostly other, My mothers-eyed, upon the tops of trees; I fled that ground as lightly as a feather. 'My fathers' globe knocks on its nave and sings.' 'This that we tread was, too, your father's land.' 'But this we tread bears the angelic gangs Sweet are their fathered faces in their wings.' 'These are but dreaming men. Breathe, and they fade.' Faded my elbow ghost, the mothers-eyed, As, blowing on the angels, I was lost On that cloud coast to each grave-grabbing shade; I blew the dreaming fellows to their bed Where still they sleep unknowing of their ghost. Then all the matter of the living air Raised up a voice, and, climbing on the words, I spelt my vision with a hand and hair, How light the sleeping on this soily star, How deep the waking in the worlded clouds. There grows the hours' ladder to the sun, Each rung a love or losing to the last, The inches monkeyed by the blood of man. And old, mad man still climbing in his ghost, My fathers' ghost is climbing in the rain. "I Fellowed Sleep" -- Dylan Thomas */ Si, nel codice ho infilato anche questo commento... La parte divertente è che l'ente certificatore verifica anche il codice. Eheheheheh... Tra lui e quelle simpatiche vocine che sento dietro la testa diventa difficile lavorare. Arriva la sera e giudichiamo il sistema idoneo ad accedere alla fase di testing presso il certificatore. Mi chiama I., "A. ci sei stasera?" "Mmmmmh... si." "Alleluja!" "Però una cosa tranquilla, ok?" Ridacchia, "Ok, ok..." Dope #4 - 'Knock out the Death' dosage Giovedì. Le vocine continuano a farsi sentire, mentre continuo a lavorare sulla versione parallela della macchina sotto test. Mi sembra di essere tornato alle elementari e di scrivere sotto dettato. :) Il giovedì sera lo passo a casa di mio fratello, rilassandomi e divertendomi. G. mi guarda e fa "Ma... tesoro, non sei un po' sciupato?" "Naaaaaah..." Un'ora dopo sto dormendo sulle sue ginocchia. Mi sveglia una risata, sono un po' scosso e vedo mio fratello che ride, "Ehi, A.... Quella è la *mia* ragazza..." Lei risponde "Ma lascialo stare!" N. si avvicina e mi chiede se ho davvero così sonno. "No, non ho sonno... la fase del sonno è passata da qualche giorno... Adesso sono nella fase che quando mi rilasso mi abbiocco..." G., "Dormi qui?" "No, a casa ci arrivo... È il bello di questa fase... non è più sonnolenza, ormai... Insomma, adesso sono sveglio però se chiudo gli occhi, respiro e conto da dieci a zero non arrivo al tre..." "Mi farebbe comodo, un sistema del genere." Commento della ragazza di mio fratello... -_-; comodo... credo sia qualcosa di abbastanza pericoloso se non lo sai gestire... Insomma... mi sono addormentato più di una volta sui banchi della facoltà... (svegliato a gomitate nelle costole dai colleghi di corso... ahia!) "Ci pensa M. a controllare che non mi addormenti sulla via del ritorno..." poi lo guardo, "Mi sa che chi fa da se fa per tre sia un motto molto efficace, questa sera." M. mi guarda con occhi assonnati, "Eh?" ... Weekend relax. Sarà il caso. A. sognato da always |
11:55 | commenti (3)
lunedì, dicembre 06, 2004 Deciso a rilassarmi, cerco un modo per distruggere un tarlo che mi rodeva da qualche ora il cervello...
Mi collego al server in azienda e vado a scorrere i sorgenti del programma che ho consegnato oggi per una due-giorni di prove intensive a casa (si, proprio casa) dell'ingegnere responsabile del progetto per l'azienda nostra cliente... Ho un dubbio, mi servono certezze... Leggo... Leggo... Leggo... Arrivo alla riga incriminata, è ancora "TRUE" invece di "FALSE"... Quando l'ambiente di sviluppo si è impallato ha sovrascritto il file di configurazione nuovo con il vecchio pur affermandone l'integrità. In altre parole andrà tutto bene per circa una decina di ore, poi inizierà a dare errori sullo stato di carica della batteria. Insomma, dirà che è carica anche se non lo è. Non è un gran baco, dopotutto... Mi scoccia da matti che dopo due mesi di test ci scappa il baco all'ultima compilazione... Però a causa di questo domani mi dovrò sorbire settecento e un po' chilometri di autostrada per consegnare il codice corretto... Non ne ho per niente voglia. Che p@lle! sognato da always |
21:50 | commenti (4)
Domani devo dormire...
Tanto e bene... Per esperienze in tempi passati ma poi non così remoti so che se domani notte non dormo martedì pomeriggio comincerò a vedere cose che non ci sono :D Non allucinazioni-allucinazioni... ma quasi. Se mi drogassi sarebbe un notevole risparmio. :) Chiedo alla notte di portare sogni stupendi nel vostro sonno, mi inchino e mi congedo... Hugs'n'kisses, A. Giovedì si è laureato un mio amico...
Giovedì pomeriggio qua comincia a piovere... E ha piovuto tutta notte... E ha piovuto tutto venerdì... E ha piovuto tutto sabato... E ha piovuto fino a mezz'ora fa... Questa mattina gli ho mandato un messaggio (e ho detto ad un'altra decina di persone di mandarglielo identico): "Ti sei laureato e sono tre giorni che piove... Sarà mica un segno? Dottore, dici che sia il caso di cominciare a costruire un'arca?" Dopo quattro ore (abbiamo dormito, oggi, eh? Faticoso portare la gogna tutta la sera, vero? :D), "Prepara la legna che più tardi passo... I chiodi li ho io, prendo il pitone, tu cerca il porco.", riferendosi al maialino da compagnia che hanno due vicini dei miei genitori... Ieri sera... dire di aver fatto casino è poco. Se lo stress ti ammazza, fatti la festa! :) Hugs'n'kisses, A. sognato da always |
02:13 | commenti (1)
The year's at the spring,
And day's at the morn; Morning's at seven; The hill-side's dew-pearled; The lark's on the wing; The snail's on the thorn; God's in his Heaven— All's right with the world! --Robert Browning - The Year's At The Spring Un po' come mi sento in questo momento. :) Ho completato le modifiche richieste al progetto... Telefono al committente, "Se domani vuoi venire a giocarci un po', puoi." "Sono li alle sette e mezza, va bene?" "Se hai voglia di aspettare un'ora davanti al cancello chiuso, si..." "Otto e mezza?" "Già meglio..." venerdì, dicembre 03, 2004 Al centro del foglio bianco, in grassetto italico...
... ... Sono passate settantadue ore... Ne ho dormite cinque... *bip biiiiip biribiribiiiiiiiiiiiiip* Non è la prima volta che dormo poco, anzi... è una mia abitudine, ma forse ho sempre dormito bene, quelle poche ore che ho dormito. In altre parole mi sveglio e per un paio d'ore sono uno zombie... cammino e parlo ma non sono realmente io a farlo... Sono sulla via della schizofrenia. Follemente vostro, A. P.S.: Don't worry... È solo un piccolo sfogo per il fatto di non dormire decentemente da... da... da... du du du / da da da / it's all I want to say to you... ehm... va... un po' preoccupatevi :D Hugs'n'kisses, A. Unusual Fair Play...
Un carter di acciaio è saldamente incastrato a copertura del centro di controllo, il tecnico che mi assiste mi guarda impotente, "Eh, signor X., non so che dirle... Dobbiamo aspettare l'operaio che sa come aprirli..." "E come li aprono?" "Con un flessibile tagliano la parte sopra e poi fanno un taglio all'interno... alla fine danno due colpi di mazzetta per scalzare i due lembi e si estrae..." "Mazzetta, eh?" "Si, perchè?" "Aspetta che ho visto un regalino nel vostro magazzino..." Entro nel magazzino e dopo due minuti torno con una mazza in mano. "Che ci fa con quella?" "Ci faccio che ho sonno e non ho tutta la giornata da passare qui aspettando che arrivi l'operaio fantasma..." Mazza da dieci chili, swing perfetto. Impatto devastante e perfetto, copertura che vola in mezzo al piazzale. Butto la mazza per terra, a circa un metro da noi e mi chino sul pozzetto che contiene il centro di controllo. "Wow... ma lei gioca a golf?" "No... ho avuto qualche... amico... bisognoso di una intensa lezione, però..." Ridacchio. "Quando falliscono le buone..." "Si?" "Quando falliscono le cattive..." "Si?" "Usa la forza bruta." "Si?!" "Magari non risolvi nulla, ma almeno ti sfoghi." "Ah." C'è una piccola pausa, mentre sto verificando alcune cose all'interno del pozzetto, poi il tecnico mi da un colpetto sulla schiena, "Senti... ma come mai uno tutto vestito figo come te fa una cosa del genere? Insomma... non sei un muratore!" Ha cominciato a darmi del tu. Che hai contro i muratori? Il bagno a casa dei miei l'ho rifatto io... Hai qualcosa anche contro i falegnami? Imbianchini? Con gli idraulici è tutto a posto? E dei giardinieri cosa mi dici? "È una questione di stile... prendere a mazzate qualcosa è rozzo... dare un unico, potente, perfetto colpo di mazza ad un cilindro metallico... che diamine, è classe." Mi fissa inebetito... per qualche istante penso di avere un fan, poi apre bocca. "Che storia, A.... Tu hai davvero bisogno di dormire..." Mi vede mentre fisso la mazza, "Hey... scherzavo, eh! Scherzavo!" sognato da always |
23:42 | commenti (1)
Ahio Robot e le pecore di Vega
La scorsa notte... Stiamo cenando, parlando di cinema, quando all'improvviso A. se ne esce con un "A me piacerebbe, un'Audi come quella di /a'io robot/..." Lo guardo, "Ahio'rrobot! Che è? Ha la base in un nuraghe?! Da la caccia ai briganti delle Barbage? Combatte contro gli alieni inviati dalla Corsica?", imitando lo stereotipo dell'accento sardo. A poco sono servite le sue spiegazioni sul fatto che credesse che il titolo del film fosse "A IO, Robot" inteso come uno/zero... il danno era fatto... Aldo, Giovanni e Giacomo avevano da anni gettato le basi per il seguito. Abbiamo smesso solo quando G. era al limite della crisi respiratoria da quanto stava ridendo. Ho veramente bisogno di dormire... Hugs'n'kisses sonnecchiosi, A. sognato da always |
22:18 | commenti (4)
|