The dream is always the same...


Always?
Cromosomi sessuali: X Y
Segno zodiacale: Pesci (Cuspide: Acquario - Ascendente: Cancro)
Lilith: Cancro
Segno zodiacale cinese: Cavallo (Terra)
Segno celtico: Pino
Status: Incastrato (ma single dentro e per il momento sempre più convinto)
Vive con: entità cane (D.), entità gatto (S.) ed entità casa (A., anche se molte volte avrebbe voglia di conficcare una chiave inglese nel pannello di controllo, poi vediamo se inizia a riconoscere al primo colpo i nuovi moduli)
Sporadicamente qualche entità amico/a per un giorno o due.
Citazione preferita:
"Se hai vissuto saggiamente, morendo non avrai rimpianti."
Peccati:
"Resisto a tutto, tranne che alle tentazioni."
Esclamazione più stramba:
"Oh, acciderbopopolina... Sta per esplodere, mannaggia la pupattola!" (scherzando con un cliente fiorentino)
Ultima t-shirt geek indossata: (nel 2002, un regalo del compleanno 2002)
"There are 10 kind of people in the world. Who that understand binary and who don't."
Come si firma: A. (che è anche il suo vero nome)

Descrizione:
Dolce bastardo, inguaribile sognatore e crudele realista.
Vivo la mia essenza dividendomi tra il bene e il male, gestendo la mia vita di giovane imprenditore, progettista visionario, amico e programmatore schizzato al meglio che posso.

Chiamate la S.W.A.T. ;)

Dopo una strenua resistenza tutto quel che resta è un frammento della prima lettera ai Corinzi...

about
Quand'ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l'ho abbandonato.








--< Libri >--
sul comodino: Un luogo chiamato libertà
sulla scrivania: Haiku
in cucina: La cucina della mamma (e della nonna) di Always (in trascrizione, da manoscritto/collage a supporto digitale)
in salotto: Hagakure
in sala da pranzo: Sillabe di seta
nel salone: Affinità elettive
in ufficio: Progettare per un mondo reale

--< Audio >--
__camera da letto______
The Pixies - Where is my mind? (domanda che mi faccio spesso, soprattutto la mattina presto, appena sveglio)
Ligabue - Bambolina e barracuda
__studio______
Sting - English man in New York
Benny Benassi - I love my sex
__cucina______
Kenji Kawai - Voyage to Avalon
Delta V - Il mondo visto dallo spazio
__salotto______
The Connells - '74-'75
V.A.S.T. - Hurt
__sala da pranzo______
Roxette - You don't understand me
White Stripes - Seven Nation Army
__salone______
Costeau - Last good day of the year
Chet Baker - Almost blue
__ufficio______
Metallica - Don't tread on me
Prodigy - Voodoo people
__auto______
Limp Bizkit - Chocolate Starfish <TSR>
Rob Zombie - Dragula (Super Bass Mix) <STR>

--< Movie >--
casa: I tredici spettri (R: 7.0)
cinema: Paycheck (R: 6.5)
in attesa di: Innocence (il seguito di "Ghost in the shell", ho visto il trailer e sono già in astinenza...) (R.: 9.5)

--< 10 things that I L.O.V.E. >--
  • gli amici
  • la Vita
  • il mare
  • il sole
  • leggere
  • guidare
  • le donne
  • le mie bestiole
  • nuotare
  • ascoltare
  • l'ignoto
--< 10 things that I H.A.T.E. >--
  • Quelli che vogliono passare davanti nelle code (prontamente castigati)
  • chi mi fa notare che i punti della sezione precedente sono undici e non dieci ;p
  • chi mi fa notare che i punti di questa sezione sono decisamente meno di dieci ;p

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Salvate i vostri neuroni!
Tutti cercano qualcosa.

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*loading* volatori notturni si sono posati su questi rami






The WeatherPixie



Always' Mood:

Poetry

Lyric


martedì, gennaio 15, 2008
 
Mh... è poco più di un anno che non scrivo nulla...

...

...

...

... e dire che di cose da scrivere ne avrei.
È il tempo, che manca.
Grrrrr...

Vedrò di trovare una soluzione. ;)

Hugs'n'kisses,
A.
sognato da always | 10:00 | commenti (2)


venerdì, gennaio 13, 2006
 
_Del leggere, dei libri e della lettura_
Sottotitolo: memorie semiserie, semilucide di un abituale consumatore di libri.

Innanzitutto devo ringraziare Always (la Fatina!) per avermi dato lo spunto per un post venuto su un po' in fretta e furia... Dopotutto l'ora è tarda e io son malatoide...

Mi ricordo quando ero piccolo e andavo per librerie con mio padre... lui prendeva quello che gli interessava e mi chiedeva se non c'era nulla che mi ispirasse... Siccome ero attratto da più o meno la metà dei libri che avevo visto cercavo di vincere l'indecisione e prendevo il libro che mi interessava di più... Lui pagava e al ritorno, in macchina, io cominciavo a leggere... Dopo una mezz'ora che non fiatavo mi chiedeva com'era il libro...
Questo me l'hanno dovuto raccontare perchè lui mi chiedeva com'era il libro e io non rispondevo... ma proprio non l'avevo sentito... allora scherzando con mia madre diceva che doveva essere veramente bello e continuava a guidare e a chiacchierare...

Adesso, le poche volte in cui siamo in giro insieme, entro in libreria, metto la mia pila di libri sul bancone e chiedo a mio padre se ha visto qualcosa che gli interessa... Lui ci pensa un po' su e sorridendo porta un paio di libri... Mentre pago lo vedo pensieroso e quando si accorge che lo guardo mi dice: "Sai... questa situazione mi sembra di averla già vissuta... Però mi sembra che manchi qualcosa... o meglio... che qualcosa non manchi..."
"Volevi pagare tu? In ricordo dei vecchi tempi... "
"Ah! Ecco... ora ricordo...  Mmmmh, nah... Ma sai che non è male, come sensazione? Fa bene cambiare, ogni tanto..."

Poi ci mettiamo a ridere davanti ad una commessa che ci guarda come si guardano due idioti che hanno speso un paio di scarpe griffate in libri...
Come direbbe De Marinis... "Cretini..."

Mi dispiace piccola, ma ci sono stati mesi in cui ho speso più in libri che in cibo... Ci sono stati mesi in cui ho speso più in libri che in benzina... Ci sono stati mesi in cui ho speso più in libri che in riscaldamento... Ci sono stati mesi in cui ho speso più in libri che in telefonate...
Ma non ho mai sentito la fame, a meno che non fosse scritta; non sono mai stato per più di una pagina nello stesso posto, a meno che non fosse scritto; non ho mai avuto freddo, a meno che non fosse scritto; non sono mai stato solo, a meno che non fosse scritto.

Mi dispiace, ma se non puoi perdere l'inizio di una puntata del Grande Fratello per rincorrere il fuggitivo da pagina 285 a pagina 351 e scoprire che è davvero colpevole, se non puoi accorgerti solo a fine del libro che sono le nove e un quarto di mattina, che non hai chiuso occhio e che sei pure in ritardo, se non puoi scuocere il riso fino a renderlo una brodaglia nauseante per seguire gli archeologi mentre si addentrano nella giungla cambogiana a caccia di reperti... Allora non puoi capire di cosa sto parlando.

Non so perchè, ma è così... Mentre leggo qualcosa che mi ispira... e principalmente leggo *solamente* qualcosa che mi ispira... il resto del mondo non esiste. Ne sanno qualcosa i miei, ne sa qualcosa mio fratello: quando eravamo piccoli e dormivamo nella stessa stanza, eravamo a due metri di distanza, ma doveva tirarmi il cuscino per avere la mia attenzione.

Ma fortunatamente di commesse di libreria a cui non interessassero i libri ne ho conosciute solo tre... E di certo non godono della mia stima.

La passione per la lettura...
dedicata a chi quando mi vede leggere non si incaxxa se non rispondo quando mi chiama...
dedicata a chi quando mi vede leggere mi lascia leggere...
dedicata a chi non mi ha costretto a leggere, insegnandomi che leggere è bello...
dedicata a mia madre che mi ha fatto la tessera della biblioteca quando avevo sei anni...
dedicata a mio padre che mi ha fatto capire che un libro è molto più che fogli legati insieme (l'avresti mai detto che non finire di leggermi '20000 leghe sotto i mari' avrebbe portato a questo? "Ha detto che non vuole dormire fino a quando non ha finito quel pezzo... Che gli dovevo dire? Ok, ma non stancarti troppo..." :) )...
dedicata a mio nonno che un giorno, davanti alla lavagna che ora ho in ufficio, ha scritto una parola e mi ha detto 'A., facciamo un gioco... Sai che parola è questa?'
di nuovo dedicata a mia madre per averlo assecondato in questo gioco, nonostante nuora e suocero non andassero poi così d'accordo avevano avuto la stessa idea per un bambino vivace...

Hugs'n'kisses,
A.
sognato da always | 03:08 | commenti (12)


martedì, gennaio 10, 2006
 
_Delle_librerie_ed_altri_luoghi_fantastici_

Estratto dallo Zingarelli:
libreria s.f. 1 Negozio o emporio di libri. 2 Raccolta di libri. 3 Luogo o mobile in cui sono accolti e custoditi i libri. | est. Biblioteca.

É riduttivo, non c'è che dire...
Le librerie possono anche essere inferno e paradiso, dipende dal momento, dall'attimo, dalla situazione...
E non sto parlando dello sguardo magnetico che incrociate attraverso uno scaffale o della preparazione di Calcolo numerico, Scienza delle costruzioni o altro...
Sto parlando di libri. Solo di libri.

Vi spiego con due esempi:

Cap.1 Paradiso
Un bel di me ne zompettavo tranquillo in una libreria non piccola e non grande... La via di mezzo tra l'intimità del negozietto di libri e la vastità delle grandi catene di distribuzione... Si potrebbe dire "Quindi nè carne nè pesce", ma non è vero. Intima quanto basta, fornita quanto basta.
Un piccolo pezzo di paradiso, insomma...
Stranamente avevo una lista di libri da prendere (dico stranamente perchè di solito ho una bozza in testa e solitamente se non trovo qualcosa prendo qualcos'altro e mi ripropongo di trovare in qualche modo il titolo mancante, quindi niente lista... Alla bersagliera e via!) e comincio a girovagare tra gli scaffali...
Trovo il primo titolo...
Trovo il secondo... e comincio a godere... (eh, si...)
Trovo il terzo... (Mmmmh... piano...)
Trovo il quarto... (Ah...)
Trovo il quinto... (Mmmmh... fantastico...)
Trovo il sesto... (Piano... Piano...)
Vado alla cassa, bancomat e tessera, la cassiera: "Mh... Coi suoi punti ha diritto ad uno sconto del 40%..." (e qui sembravo Jennifer Aniston in "Una settimana da Dio"... Se l'avete visto sapete di che scena sto parlando...)

Cap.2 Inferno
Un giorno strano, uggioso e freddo, girovagavo senza meta in un centro commerciale quando... Al piano di sopra notai due lettere di un'insegna nascosta da un pupazzo di Babbo Natale tenuto schiacciato dal soffitto.

"LI"
Li? Qui? Di la? Di qua? Sopra?

"LI"
'Librandomi nell'aria sfuggo alla noia immergendomi nel dramma esistenziale.' <- Giuro che non avevo bevuto.

"LIbra_ndomi?"
Travolgo un'antica signora per le scale (mobili) e in un baleno sono al piano soprastante mentre i miei amici si chiedono dove io stia andando...
'Mah... per me c'è una libreria, sai?'

"LIBRERIA xxxxxxxxxx"
Ah! Luce dei miei occhi! Gioia del mio cuore! Balsamo per la mia anima!
Entro e comincio a leggere i titoli.
"Questo mi ispira..."
"Oh, carino questo..."
"Questo devo leggerlo..."
"Mh... eh, questo non si stacca dalle dita..."
"Oh! Oh! Ma... Oh! Non ci credo! Ma! Ma! 'La mia famiglia e altri animali', di Gerald Durrell! É una vita che lo cerco!"

La realtà torna quando mio fratello mi chiama, "Qua c'è gente che mangerebbe anche, oltre che a leggere..."
"Si, si... pago e arrivo..." dopotutto la mia brama di carta stampata con qualcosa che valga la pena di leggere era temporaneamente anestetizzata...

Mi dirigo verso le casse...
Ok, pago...
A chi?

Il negozio è aperto... Ma non c'è nessuno...
Aspetto...
Aspetto...
Mi guardo in giro...
Aspetto...
Passa il tempo, la compagnia si spazientisce...

Grrrrrrr...
Mi sporgo sul bancone, afferro un elastico, un post-it e un pennarello...
Elastico attorno ai libri e post-it con dedica irripetibile lasciati in vista davanti ad uno dei terminali. Vado a pranzare, dopotutto erano ormai le due, pensando ai libri che avevo abbandonato (mi seccava da matti perchè del libro di Durrell quella era l'unica copia che avevo visto in negozio... Metti caso che arriva uno, lo vede sul bancone perchè la commessa lo vuole rimettere a posto e lo compra prima che io torni... ARGH! Sangue... Sangue...)...

(Conclusione)
Verso le cinque torno in libreria e chiedo alla cassiera se per caso ha una pila di libri per me, mi dice che se sono io quello che ha lasciato quel messaggio chiama la sicurezza che non mi devo permettere e che nessuno mi da il diritto di scriverle cosa deve fare... Con tutta calma le dico che dal momento che lei non era al suo posto i libri li avrei potuti prendere gratis e l'unica cosa che le ho detto è di lasciare scritto da qualche parte se torna a breve o no... così evito di aspettare inutilmente... Alla fine mi ha dato i miei libri (si, erano già miei...) e mi ha congedato senza mandarmi a fare in *beep*...
Colpa del messaggio irripetibile? Ma no... Il messaggio è irripetibile per il semplice motivo che era tutto in rima e non lo ricordo... :)

Quali sono stati il vostro inferno e paradiso, in libreria?

Hugs'n'kisses,
A.
sognato da always | 21:17 | commenti (4)


lunedì, gennaio 09, 2006
 
_Cinque_strane_abitudini_

Raccolgo l'invito di Kyotosong e mi accingo ad elencare le mie cinque strane abitudini non senza prima aggiungere una nota... Per me queste non sono strane... Queste che elenco sono cose che si collegano a me e che per altri sono strani, per me non lo sono più di tanto... anzi, se non normali, simpatici o divertenti...
Oppure solo curiosi.

  • Se vedo una libreria non posso non entrare... (Se è aperta, ovviamente... se è chiusa mi limito a controllare l'orario di apertura... se apre da li a poco e ho tempo, aspetto.) Se entro in libreria non riesco ad uscire senza aver preso qualcosa...
  • A volte mi rilassa guardare il cestello della lavatrice mentre gira lentamente, durante l'ammollo...
  • Molto spesso sorrido alle persone (conosciute e non) che incontro per strada...
  • Se sono nervoso o imbarazzato ma tutto sommato rilassato, mi strofino il naso (o anche solo lo tocco)... Se non sono rilassato o tranquillo non faccio assolutamente nulla... Evito che si interpreti il mio stato d'animo :)
  • Non riesco mai a trovare l'ultimo punto di una lista... Eheheh... Scherzo... mi piace salire in luoghi alti da cui mettermi a guardare il cielo (o il panorama)... (il fatto che io soffra, anche solo leggermente, di vertigini la dice lunga sulla stranezza... ma dopo qualche minuto passa tutto e mi godo la vista...)
Noto che due delle mie stranezze le ho in comune con Kyoto... quindi per noi non sono tanto stranezze... è da dire che è triste sapere che per qualcuno è strano entrare in libreria e non uscire senza aver preso almeno un libro... Mah! Mah!

Dunque... si... il cestello della lavatrice... gira lentamente un po' a destra e un po' a sinistra... Lo trovo molto rilassante... Un po' come fare la crema o la cioccolata in tazza :D
O camminare in spiaggia...
Guardare le nuvole...
Contemplare lo scorrere di un fiume...
Contare i secondi di vento stesi su un prato...
Si... in effetti questo più che un punto è una famiglia di punti...
Mh... si... il cestello della lavatrice...

Mh... cioccolata in tazza...

Ehr... Dunque.. Sorridere...
Sorridere...
Beh...
Mi piace...
Mi piace anche pensare che ci sarà qualcuno un po' meno incazzato perchè uno sconosciuto gli ha sorriso per strada...
Si, diciamo che molto spesso mi sento un pusher di sorrisi...

Sull'ultimo punto devo aggiungere che una volta ho citato, davanti ad A., uno dei miei amici più intimi, che "Al fumo e agli stupidi piace salire in alto" e disse una frase...
Da allora questa frase mi segue...
"Io so che al fumo e agli stupidi piace salire in alto... Tu l'aria del fumo non ce l'hai neanche un po', quindi il cerchio si restringe!"

Chi non ha colto la citazione del sergente istruttore di Full Metal Jacket? Mh... dovrei mettervi in castigo ma oggi sono buono... ;)

Ok! É infine giunto il momento di passare il testimone ad altri cinque fortunati (?!) e...

*rullo di tamburi*

I cinque fortunati...

*rullo di tamburi*

... che dovranno dire...

*rullo di tamburi*

...quali sono...

*rullo di tamburi*

...le loro stranezze...

*rullo di tamburi*

...sono...

* cri cri cri*

Per i portatori sani del mio nome, sorridente ma più fatata, Always, La Fatina!

Per chi sa lunaticamente sognar la luna e son sicuro non vedeva l'ora di rispondere a questo appello, Karvek!
 
Per le maestrine che si son ritagliate un soffice angolo di pace, Meg!

Per chi ho appena incontrato, dal suo canto rapito, SweetViolet!

Per chi sa farmi sorridere col solo pensiero, Alishia!

*sospiro*
Ok, per il momento è tutto :)

Buon lavoro! :D


Regolamento: il primo giocatore di questo gioco inizia il suo messaggio con il titolo "cinque tue strane abitudini", e le persone che vengono invitate a scrivere un messaggio sul loro blog a proposito delle loro strane abitudini devono anche indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine dovrete scegliere 5 nuove persone da indicare e linkare il loro blog o web journal. Non dimenticate di lasciare un commento nel loro blog o journal che dice "sei stato scelto" (se accettano commenti) e ditegli di leggere il vostro.
sognato da always | 23:28 | commenti (7)


giovedì, gennaio 05, 2006
 
< Soundtrack : Tiziano Ferro - Ti voglio bene >
< Smelltrack : Vaniglia & zenzero >

Una è troppo poco...due sono tante
Quante principesse nel castello mi hai nascosto
TI VOGLIO BENE...te lo dicevo anche se non spesso
TI VOGLIO BENE...me ne accorgevo prima più di adesso
Tre sono poche..quattro sono troppe
Quante quelle cose che hai rinchiuso nel castello e ancora...
TI VOGLIO BENE...e nonostante tutte le attenzioni
TI VOGLIO BENE...dall’altro ieri invece da domani non lo so

Vorrei ringraziarti vorrei stringerti alla gola
Sono quello che ascoltavi, quello che sempre consola
Sono quello che chiamavi se piangevi ogni sera
Sono quello che un po’ odi e che ora un po’ ti fa paura
Vorrei ricordarti che ti son stato vicino
Anche quella sera quando ti sentivi strano
E ho sopportato
Però adesso non rivoglio indietro niente
Perché ormai secondo te ho tutto quello che mi serve
Un applauso forte sotto le mie note
Una copertina ed anche un video forte
Fidanzate tante quante se piovesse
Anche se poi le paure son le stesse
Ora che ho sempre tantissimo da fare
Dici che non ho più tempo per parlare
Ma se solo bisbigliando te lo chiedo
Tu sarcastico ti tiri sempre indietro
E quindi...

Una è troppo poco…due sono tante
Quante principesse nel castello mi hai nascosto
TI VOGLIO BENE...te lo dicevo anche se non spesso
TI VOGLIO BENE...me ne accorgevo prima più di adesso
Tre sono poche..quattro sono troppe
Quante quelle cose che hai rinchiuso nel castello e ancora...
TI VOGLIO BENE...e nonostante tutte le attenzioni
TI VOGLIO BENE...dall’altro ieri invece da domani non lo so

Un altro viaggio e poco tempo per decidere
Chi ha caldo a volte non si fermerebbe mai
È troppo presto per ricominciare a ridere
Sicuramente il momento arriverà
Sono passati lentamente venti giorni
Sono trascorsi rimpiangendo i miei sogni
E in quanto a te so solo che se ti vedessi
Sarei più stronzo di ciò che ti aspettassi
È terminata l’amicizia da due ore
Ho seppellito l’incoscienza del mio cuore
In 4/4 ti racconto
Disilluso e non contento
L’allegria e la magia che hai rovinato
Ti ho visto camminare mezzo metro sopra al suolo
Dire in giro “sono amico di Tiziano”
E rassicurarmi di starmi vicino
Poi chiacchierare al telefono da solo
Dietro l’ombra di sorrisi e gesti accorti
Sono passati faticando i nostri giorni
E per quanto non sopporti più il tuo odore
Mi fa male dedicarti il mio rancore
E quindi...

Una è troppo poco...due sono tante
Quante principesse nel castello mi hai nascosto
TI VOGLIO BENE...te lo dicevo anche se non spesso
TI VOGLIO BENE...me ne accorgevo prima più di adesso
Tre sono poche..quattro sono troppe
Quante quelle cose che hai rinchiuso nel castello
TI VOGLIO BENE...e nonostante tutte le attenzioni
TI VOGLIO BENE...dall’altro ieri
Invece da domani non lo so

E’ che ti sono debitore di emozioni
E’ che al mondo non ci sono solo buoni
Magari questo lo sapevo ma è diverso
Viverlo sulla tua pelle come ho fatto io con te
E fu Latina a farci unire e poi pagare
Una canzone può anche non parlar d’amore
E ancora con tutto il cuore te lo dico
Anche se da due settimane non sei più
Mio amico..

Una è troppo poco...due sono tante
Quante principesse nel castello mi hai nascosto
TI VOGLIO BENE...te lo dicevo anche se non spesso
TI VOGLIO BENE...me ne accorgevo prima più di adesso
Tre sono poche..quattro sono troppe
Quante quelle cose che hai rinchiuso nel castello e ancora...
TI VOGLIO BENE...e nonostante tutte le attenzioni
TI VOGLIO BENE...dall’altro ieri invece da domani non lo so

Una è troppo poco...due sono tante
Quante principesse nel castello mi hai nascosto
TI VOGLIO BENE...te lo dicevo anche se non spesso
TI VOGLIO BENE...me ne accorgevo prima più di adesso
Tre sono poche..quattro sono troppe
Quante quelle cose che hai rinchiuso nel castello e ancora...
TI VOGLIO BENE...e nonostante tutte le attenzioni
TI VOGLIO BENE...dall’altro ieri invece da domani non lo so






Già... lo so... questa canzone non ti piacerebbe... non è metal, quindi è merda... Almeno secondo la tua logica.
Quello che non ti piace non è degno di nota.
Ha un nome.
Tutto quanto.
Musica, letteratura, pittura, scultura, auto, moto, bevande, cibi, persone, luoghi.
Tutto lo stesso nome, se non ti piace... Merda.

E con me ce l'avevi.
Non so perchè. Ti stavo sul caxxo. Punto e basta.
Come quello che vedi per strada e nella tua testa compare una lampadina con su scritto "Stronzo" che se ne avessi tenute la metà ci avresti potuto addobbare tutta la Torino olimpica.
Ok, per me non sarebbe stato un granchè olimpico vedere una città tapezzata di lampadine con su scritto "Stronzo" ma si poteva spacciare ai turisti che fosse una nuova marca di lampadine ad alta efficienza.

Poi un giorno ti sei svegliato che ti stavo simpatico.
Si, lo ammetto. La cosa mi spaventò, all'inizio, ma dopotutto ti ho sempre reputato una persona interessante.
Egocentrico, egoista e anche un po' stronzo ma nessuno è perfetto.

Diciamo che per tre anni ti avrei preso a pugni nei denti... e per altri tre anni ti avrei preso a pugni nei denti, ma da amico.
C'è la sua differenza.

Non ci credete?
Avete mai avuto da dire con un amico? È la stessa cosa che con un perfetto estraneo?
Se la risposta è si, rivalutate la vostra amicizia con uno dei due tizi in questione...

In quel periodo quello che non ti piaceva era si merda, però almeno ne ammettevi l'esistenza... e soprattutto l'ascoltavi.
La guardavi.
La leggevi.

E ne parlavi.

Si, ti faceva sempre schifo ma c'era un perchè di cui eri disposto a parlare.
Ero riuscito a tirare fuori le tue idee.
E non il riassunto universale.
Merda.

Si, ammetto anche questo... Un po' ne sono stato orgoglioso.
E tu te ne sei uscito con "Sai che non ci credevo? Allora vale la pena di parlare con te..."
Mi sono messo a ridere, mi hai allungato una birra e abbiamo brindato.
"Pensavo che tu fossi un cagacaxxo tra i tanti... e invece c'è da parlare... Cool..."

Cool.

[   | |   ]

Se questo fosse un romanzo adesso dovrebbe uscire il narratore a descrivere quanto sia epicamente romantico e poetico un momento del genere tra due uomini.
Ma non è un romanzo, è la mia vita.
Lucarelli non c'è. Non abita poi tanto lontano, ma non c'è. Probabilmente a quest'ora non è nemmeno a casa... O forse c'è e dorme e gli romperei soltanto le palle... O forse c'è ed è sveglio, ma gli romperei comunque le palle...

[   | >   ]

E. me lo disse, più tardi.
Era stato un po' geloso di me.
Già, perchè tu con lui ci parlavi da prima, ma perchè avevate interessi comuni.
Con me invece entravi in un terreno di scontro... Scavai la trincea, prendevi la mira. Fuoco!
E arrivavamo alle quattro di mattina, in questo periodo dell'anno, fuori dalla macchina a parlare di qualsiasi cosa, io con le mie idee, tu con le tue e G. che rompeva le scatole per farci andare via perchè facevamo troppo casino e gli svegliavamo il quartiere.
E quando in coro gli si rispondeva "E vaffanculo il quartiere!"

E alla fine arriva V..
Mi piace, ci provo. Cosa c'è di strano?
Qualche giorno dopo scopro che ci provi anche tu. Ti piace. Cosa c'è di strano?

Mi prendi in disparte, te lo faccio notare e alla fine me lo dici.
"Niente di personale, A., ma in amore e in guerra tutto è permesso..."
Ridacchiando. Si, questo tuo lato mi piaceva, "Ok..."
"Oh, mi raccomando... Niente di personale. Qualunque cosa accada, sempre amici, ok?"
"Ok, ok... Non ti preoccupare."

Già, ero io quello che si doveva preoccupare.

Cool down.

Perchè con te V. non c'è stata.
Con me si.
E non me l'hai mai perdonato.
Sono passati cinque anni e ancora non me l'hai perdonato. Anzi, continui a rincarare la dose.
Se ti incontro per strada fai finta di non vedermi.
Se ti incontro in un negozio di musica ti avvicini a V., che nel frattempo si è sposata (con un altro), e le dici "Non ti voltare ma guarda chi c'è..."
Ma come siete messi?

Tra me e lei non ha funzionato, ok.
Tu ti ci sei fiondato a pesce ma ti aveva già dato picche una volta, non poteva non dartelo una seconda volta a così breve distanza e soprattutto non sei mai stato un amico puro e semplice perchè ci avevi già provato. Eri una via di mezzo.
Si, un amico che però ogni tanto ci prova.
Poi lei si è sposata e tu sei rimasto li... Che ancora ogni tanto ci prova.

Suonala ancora, Sam... Magari se divorzia potrebbe essere il tuo turno.

Continuate a frequentarvi, immergendovi nel vostro veleno, piuttosto che lasciarlo gocciolare via nell'oceano che è la vita.
Ve lo tenete ben stretto, come qualcosa di morboso.

Me lo sono chiesto, ci ho pensato a lungo, nelle notti che ho passato sveglio, da solo.
Pensando che avrei avuto voglia di fare una chiacchierata con te.
Partire da una caxxata e arrivare alle cinque di notte parlando di massimi sistemi, di teologia o del perchè viene considerato perverso il sesso anale...
Oppure di altre caxxate, tipo l'angolazione migliore per spaccare una chitarra elettrica sulla cassa...

E non l'ho capito, il perchè.
Lei voleva di più e io non gliel'ho dato? Eppure si è rifatta una vita... Non ho sue notizie ma credo sia felice, a parte quando parla di me. Suo marito lo conosco, gli sto simpatico... Quando ci incontriamo per strada ridiamo e scherziamo... Come va, come non va, come sta V.... Il lavoro, le solite cose... Auguri e via nella folla...
Lei l'ho sempre vista con te, fuori, quindi non so cosa pensi...
E per te... vale la stessa cosa... Sempre con lei... "Non ti voltare ma guarda chi c'è..."
Se si fosse messa con te sarebbe cambiato qualcosa?
Perchè hai detto "Qualunque cosa accada, sempre amici, ok?" se non lo pensavi?

Perchè eri mio amico dovevo trattarti come qualcuno che sento inferiore e quindi farti la carità? "Poverino, piace anche a lui... Va, abbandono il campo e glie la lascio..."?
Era questo secondo te, l'essermi amico?
Farmi compassione e sperare in un regalo?
Eh no, caro... Sei mio amico perchè ti considero mio pari. Non conta null'altro all'infuori di noi due. Solo tu ed io. E se siamo in guerra e sei mio pari, vuol dire che per vincere a questo gioco devo usare tutte le mie armi.
Non sarò sleale, perchè ti voglio bene, ma nemmeno gentile, perchè combattiamo tutti e due per lo stesso premio.

E ai nostri amici hai raccontato che ti ho ingannato (come me lo devi ancora spiegare)...
Che con lei ho parlato male di te (nonostante lei abbia confermato ai nostri amici che di te ho sempre parlato come una persona in cui nutrivo stima)...

Perchè ti è andata male con una ragazza hai compromesso i rapporti con tutti noi.
E questo non lo capisco.

Quello non è Amore e nemmeno amore...
È qualcosa di morboso che ti tiene attaccato a qualcosa che sai già che non avrai perchè l'abbandonarlo vorrebbe dire che hai fatto una caxxata colossale...
Che per un istante hai tradito i tuoi amici e la fiducia che loro riponevano in te e pur di non ammetterlo continui a portare avanti questa farsa...
E sarebbe bastato dire "Eh, mi sa che ho preso una bella cantonata, eh?" e riderci sopra.
Tutti sbagliano.
L'importante è come sistemano.

O vorresti dirmi che l'amore è uno solo e una volta iniziato non finisce più?
Grazie, entro certi termini la penso così anche io ed è il motivo per cui non dico "Ti amo"... E perchè mi da fastidio sentirlo pronunciare con quella che magari per me è troppa leggerezza... A volte mi chiedo anche se non sono io ad essere troppo rigido, ma poi penso che è il mio modo di esistere e che va bene così ma tornando a te mi sembra di ricordare che qualcuno disse "Il fatto che certe stronzate abbiano secoli di vita e siano scritte su un sacco di libri non vuol dire che non siano stronzate."

Scusa, non ti capisco.
Sarà che ormai in me si è formata l'idea che quelli che continuano a seguire l'idea di qualcosa che in cuor loro sanno che non potranno avere si stanno stuprando ragione e sentimento...

Però c'è sempre quel qualcosa che non mi torna...
Io.
Cosa c'entro io.

Sono anni che non entro nella vostra vita eppure siete ancora li, che parlate di me.
Beninteso, spero che voi non parliate sempre di me (sennò sai che palle...), però ogni volta che uno di voi due mi vede, subito avverte l'altro e cominciate la manovra evasiva.

Ormai l'ho messa persa.
Te l'ho detto.

Il mio numero è sempre quello, se ti viene voglia di dire qualcosa, chiamami. Se non ti viene voglia, stai fuori dalla mia vita.

Ora mi chiedo il perchè.

Perchè C. è qui davanti a me, mentre siamo seduti in pizzeria, e mi guarda con aria interrogativa.

"Si, ho sentito anche J.... Aveva detto che c'era... Poi ha chiesto chi c'era... e quando ho detto che c'era A. mi ha fatto capire che non sarebbe venuto..."
Si è reso conto che poteva anche evitare di dirlo e ha cercato di salvarla in corner dicendo che poi ti sei messo a ridere, che ti eri dimenticato di un impegno... Gli altri se la son bevuta, ma ora C. mi guarda chiedendosi come mai se ci sono io tu non vieni.

Non glie l'hai raccontato?
Bravo. L'hai raccontato a tutti quelli che ci conoscevano... Mi sembra strano, ma bravo.
O ti sei accorto che non ti ha creduto nessuno e hai smesso?

Non importa.

Ci ho pensato un po'.
"Glie lo dico? Non glie lo dico?"
Certo che mi hai messo in una bella situazione...

Con la mano gli faccio cenno che gli avrei spiegato tutto più tardi.

< Smoketrack : Golden Virginia & Rex Bravo >

Tempo dopo, fuori dal locale, pausa paglia pre-caffè-ammazzacaffè-etcetc... C. sente il bisogno di spiegazioni.
Gli faccio un breve riassunto e nel mentre esce D..
C. mi mette una mano sulla spalla, "Eh, è sempre stato un soggetto un po' egoista... non ti preoccupare..."
D., "È successo anche tra A. e me... Però ci siam sistemati e parliamo ancora... L'importante è sapersi trovare e iniziare a parlarne... Certo che con J. deve essere un'impresa..."

Già, lo è.
Il fatto è che ormai da tempo fatico a considerarlo "un uomo uguale a me".
Il più delle volte è solo uno stronzetto tra i tanti.

E questo mi dispiace.






L'evento che mi ha fatto scrivere questo post non è recente... È avvenuto a inizio dicembre e il post l'ho riscritto quattro volte...
Se vi sembra lungo sappiate che l'originale era tre volte tanto...
Se vi sembra pesante sappiate che l'ho addolcito molto...
Anche se non sembra, a quello stronzo io volevo bene.



TI VOGLIO BENE...te lo dicevo anche se non spesso
TI VOGLIO BENE...me ne accorgevo prima più di adesso


Hugs'n'kisses,
A.
sognato da always | 00:18 | commenti (7)


martedì, gennaio 03, 2006
 
Breaking news!

Non me lo ricordavo... Ne "L'impero del sole" c'è Christian Bale... Il protagonista di "Equilibrium"! (E anche di "Un sogno di mezz'estate", "Il regno del fuoco", "Batman begins" e tanti altri...)
Mi piace un sacco! Grande!

Si, è l'una e tre quarti ed io mi guardo "L'impero del sole"...

No, non avevo voglia di mettere su "L'ultimo imperatore"... Dopotutto sono stanco... :D

'rinotte!
A.

P.S.: Mi sono sempre chiesto come mai Bale avesse un volto così allucinato (insomma... guardatevelo ne "Il macchinista"... Johnny Depp recita ruoli schizzati... Bale li impersona del tutto)...
Vorrei vedere voi se a tredici anni aveste esordito nel cinema sotto la direzione di Spielberg nel ruolo di un ragazzino traumatizzato dalla perdita dell'innocenza... ;)

Buona notte, allucinate/i e non!
A.
sognato da always | 01:45 | commenti (6)
 
Intanto una piccola considerazione...

Negli ultimi tre mesi ho avuto due giorni liberi... il 24 e il 31 dicembre.

_24_dodici_2005_ :
mattina: sistemato il pc di un'amica, fatta spesa.
pomeriggio: cucinato per cena messicana. 12 persone.

_trentun_12_duemilacinque_ :
mattina: fatta spesa.
pomeriggio: cucinato sushi per quattordici persone.


Non so se sentirmi un progettista in forte credito di ferie o un cuoco molto svagato...

Mh... so solo che sono mooooolto stanco... :)
Quindi...

'nite, hugs'n'kisses,
A.

P.S.: sento anche il bisogno di un massaggio alle spalle e alla schiena...
A.
sognato da always | 01:19 | commenti (1)


sabato, dicembre 31, 2005
 
Sono due giorni che cerco di scrivere qualcosa da postare... ho iniziato mille argomenti e non ne ho finito mezzo. Ottimo.
Oltre a questo devo ancora spedire i regali di queste feste (è già tanto che sia riuscito a consegnare quelli a mano)...
In più sto scoprendo che parte dei messaggi che ho spedito per Natale non è arrivato. Fantastico.

Fortuna che quest'anno sta finendo. :)



Buon Annooooooo!!!



Hugs'n'kisses,
A.
sognato da always | 10:49 | commenti (3)


martedì, dicembre 27, 2005
 
_ Il giorno dopo ieri _

Innanzi tutto vi voglio augurare Buon Natale!
Si, lo so che era l'altro ieri ma il tempo di scrivere un post non l'ho trovato... (ok, il testo era breve, l'impegno poco e che io non trovi il tempo per scrivere non è una novità da otto mesi a questa parte...)
Comunque, quel che importa è che voi ci siete, che io ci sono e che sostanzialmente la vita va avanti...

Per il resto sono devastato da impegni lavorativi, impegni non lavorativi, relazioni sentimentali su cui cerco di pronunciarmi da mesi senza riuscire a terminare un post prima di essermi stancato di scrivere e che quando io lo vada a rileggere mi faccia venir voglia di ascoltare qualcosa di Donatella Rettore (e questo è molto grave!)...

Fortunatamente sto riprendendo coscienza di alcune cose importanti che per un periodo della mia vita avevo dimenticato.
Una di queste è che nonostante al momento non ci sia che questo, questo è solamente un attimo ed io rimango libero di valutare cosa sia meglio per la mia vita.

Può sembrare una cavolata ma posso citare due aforismi (più o meno noti) per spiegare meglio il mio pensiero:
"Una marcia di mille miglia comincia con un passo"
"Ogni marcia inizia col primo passo"

Sorridendo vi auguro di aver passato un buon Natale e vi auguro uno straordinariamente fantastico 2006!

Hugs'n'kisses,
A.

P.S.: cercherò di postare più spesso ;)
Baci,
A.
sognato da always | 00:41 | commenti (2)


sabato, luglio 16, 2005
 
Mmmmh...

Polso... normale...
Pressione... normale...
Accomodazione visiva... presente...
Risponde adeguatamente agli stimoli... si...

Ok, sono ancora vivo :)
Yuppiiii!!!

Purtroppo lavoro veramente troppo rispetto a quello che potrebbe/dovrebbe lavorare un normale essere umano che voglia rimanere tale. Normale.
Tra l'altro S. si è licenziato un paio di settimane fa nel pieno del lavoro, dandoci esclusivamente i 10gg per legge... Perchè a questo punto secondo noi, se avesse potuto, ci avrebbe piantato in asso dall'oggi al domani... e ci ha fatto uno scherzo che a me non è piaciuto per nulla. Chissà se a lui è piaciuto quello che gli ho fatto io ieri. Son quasi sicuro di no... Ma le lezioni servono per imparare, magari avrà imparato a non tradire la fiducia che gli altri ti hanno accordato. Chissà...

Per il resto... è tutto un casino... ma non ho nè il tempo nè la forza nè la voglia di seguire i tiramenti di culo degli altri.
Oggi si fa come voglio io.

Dopotutto ho scritto solo per dire che sono ancora vivo :)

Hugs'n'kisses,
A.
sognato da always | 14:09 | commenti (5)


venerdì, aprile 22, 2005
 
So, so you think you can tell Heaven from Hell,
blue skies from pain.
Can you tell a green field from a cold steel rail? A smile from a veil?
Do you think you can tell?

And did they get you trade your heroes for ghosts?
Hot ashes for trees? Hot air for a cool breeze?
Cold comfort for change? And did you exchange
a walk on part in the war for a lead role in a cage?

How I wish, how I wish you were here.
We're just two lost souls swimming in a fish bowl,
year after year,
running over the same old ground. What have we found?
The same old fears,
wish you were here.

<Soundtrack : Pink Floyd - Wish you were here>

F. canta piano, quasi sottovoce, per telefono. In sottofondo sento la canzone e sorrido.


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Ci siamo visti ieri sera tardi, sono uscito dall'ufficio di un cliente, ho fatto un salto nel locale in cui vado quando esco per portare un cd ad un amico (uff... ero troppo stanco per stare fuori...) e l'ho incontrata li, si potrebbe dire quasi per caso ma tanto caso non è. Solitamente siamo sempre li.

Mi guarda, mi sorride.
Non mi saluta nemmeno, tira subito fuori dalla tasca la mano e mi fa vedere un gettone del biliardo.

Con un sorriso triste faccio cenno di no con la testa e lei si avvicina per chiedermi come mai, le dico che vado via subito, che sono già troppo stanco per tornare a casa, non oso pensare all'eventualità di tornare ancora più stanco.
Si, qualcosa di molto simile a "il primo lampione che mi attraversa la strada lo carico"...

Consegno il cd ad A., "C'è tutto?"
Lo guardo con sufficienza.
"Ok..."
"C'è quello che ho trovato nel tempo che ho trovato..."
"No, scusa... grazie, grazie..."

Mi giro e vedo F. subito dietro di me, in piedi sul gradino che immette nell'altra sala, "Vai già?"
"Yes... missione compiuta!"
Mi mette le mani sulla testa, si alza in punta di piedi e mi bacia sulla fronte, "'notte... Vai piano, mentre vai a casa, se sei stanco, ok?"
Si mamma... "Certo..."
"Mi mandi un messaggio quando arrivi?"
Certo mamma, non ti preoccupare..."Ah-a..."
"Cosa mi scrivi?"
Mamma, ti salvi perchè mi sembri un po' triste che non sto qui a giocare, altrimenti avrei due cose da dirti... "Improvviserò... com'è giusto che sia..."
Mi giro verso A., "Senti, invece di stare qui a fumare, vai a perdere un po' contro F.!"
Mi guarda dal basso in alto, "Ho già dato. Ne ho già perse tre di fila, io sono a posto. Contento così."
Rido, "Voi vi lasciate distrarre da lei... Ci vuole più self-control quando si gioca contro di lei..."


[   | |   ]

Ed effettivamente quando gioco contro di lei è uno dei pochi momenti in cui sento di essere a posto... Altrimenti... beh, si sa...
Mi mangio i clienti...
Mi mangio i fornitori...
Mi mangio l'amica di F....
Mi mangio i bambini... (un po' comunista, può essere? mh... però i bambini li spavento soltanto...)
Mi mangio gli eroi del parcheggio...
...
E non parliamo di quelli che cercano di passare davanti nella fila del supermercato...
...
Praticamente si ritrovano nel reparto carni senza accorgersene.
...
Un pezzo qui, un pezzo li...

[   | >   ]


A. continua a guardarmi, con una mano indica l'uscita, "A., ma te non te ne stavi andando a fare in culo che sei stanco? Che fai ancora qui? Dai, vai..."
Rode che al momento son l'unico che continua a vincere contro di lei? Eheheh...

Mentre mi dirigo verso l'uscita una mano prende la mia, mi giro, è F., "Ti accompagno..."
"Fino alla porta che fuori piove di brutto..."
"Ah."
"Eh si..."
"E come fai?"
"Al massimo mi bagno. Tu ce l'hai l'ombrello, qui? Ne ho due, in macchina, te ne porto uno?"
"Lo chiedo a L., non ti preoccupare... vai a riposare..."
"Ok..."
Mi abbraccia ed io mi 'tuffo' sotto questa doccia naturale (forse un po' acida, ma chi non lo è di questi tempi?) canticchiando "Singing in the rain"...

Poco prima di arrivare alla mia macchina vedo per caso dove ha parcheggiato la sua. Non troppo lontano avevo visto un albero di magnolia in un parco...
Torno indietro, prendo un fiore dall'albero e glie lo lascio incastrato nel tergicristallo.

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Sono sulla via di casa quando mi arriva un messaggio, "Potevo accompagnarti... Qua non c'è nessuno, io vado a casa adesso... Minuto più minuto meno potevamo andare insieme..."

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Sono vicino a casa quando ne arrivano altri due, prima "Grazie... Perchè sei così dolce?" e dopo "É un peccato non poter stare insieme..."
Adoro quando si riferiscono al modo in cui ti dicono che saresti l'uomo della loro vita, però magari più tardi e come traslano il tutto quando si sono accorte che quello per cui ti hanno accantonato non è sto granchè, vengono da te però a quel punto sei tu, per motivi tuoi personali, a non voler una relazione...

É una seccatura, ma capita.
Almeno a me.

"É un peccato non poter stare insieme..." allora...
"É un peccato non poter stare insieme..." adesso...

Certo che se potessimo avere quel che vogliamo quando lo vogliamo... Sarebbe un gran bel mondo...
Ma forse le cose sono più belle quando le conquistiamo e non quando ci vengono date senza sforzo e senza fatica.

Ok, prendo la katana e vado a farmi dare le specifiche aggiornate da qualcuno che sta gigioneggiando da tre settimane. :D

La chiamo.

"A cosa ti riferisci?"
"Al fiore che mi hai lasciato"
"Quale fiore?", faccio il finto geloso, sto quasi ridendo e probabilmente se ne accorge.
"Dai... non fare il cretino, non vergognarti... Si capisce che sei stato tu. In quanti credi possano avere un'idea così, qua? Adesso sono un po' triste, ma tanto felice."

Donne... se non ci fossero... non ci saremmo nemmeno noi.
E in ogni caso il mondo non sarebbe così bello.

"Buonanotte, bambina. Sogni d'oro! Un bacio"
"'notte tigrone... fai il bravo e lascia in pace i bambini."

Eheheh... se lasciano stare il mio campanello si. Eheheh...

Quando sono in casa mi richiama e comincia a cantare, in silenzio la ascolto.

Hugs'n'kisses,
A.
sognato da always | 08:26 | commenti (6)


domenica, aprile 17, 2005
 
Puer aeternus

Da tre settimane mi fa la posta dietro la porta di casa sua.
Appena chiudo la porta dell'appartamento di mio fratello, appena sono entrato.
Mi lascia cinque secondi in cui mi tolgo la giacca e lo fa.

Corre al campanello, comincia a suonare e corre di nuovo in casa.

In altre parole scherza. Gioca.
Dopo tutto è un bambino.
Però ti abbiamo già detto che dopo un po' non è più divertente.
Però non farlo di continuo ogni volta che entra qualcuno (Anche perchè G. aveva lasciato fuori una sua amica, pensando che fosse il bambino rompiscatole... Da dietro la porta blindata non si distingueva bene la sua voce da quella di un bambino).

Ma l'ultima volta aveva usato un pezzo di nastro americano e gomma da masticare per bloccare il campanello.
L'ultima volta ho dovuto smontare il campanello per pulirlo perchè si era bloccato.
L'ultima volta tra me e me glie l'avevo promesso.

Entro, lascio la porta semisocchiusa, non esce, se non chiudo la porta.
Rapidamente mi tolgo la giacca e la camicia mentre la ragazza di mio fratello mi guarda divertita.
Con un rettangolo di seta rossa mi copro il mento e il collo, legandolo sopra le orecchie, e infilo la parte inferiore dentro la maglia, nera.
Indosso il mantello di stoffa pesante, nera.
Guardo mio fratello che cucina, ricambia lo sguardo, sollevo le sopracciglia e lui si copre la faccia.
"Mio dio... che eterno bambino..."
Tiro fuori la maschera di cartapesta che ho preparato.
Naso lungo, narici non troppo larghe, superficie piena di asperità, occhi dal taglio acuto.

Rosso cupo, viola, marrone, nero.
E due lunghi denti aguzzi, bianchi venati di rosso.

La indosso, la ragazza di mio fratello spalanca gli occhi, "A., davvero... Non vorrei mai entrare in uno dei tuoi incubi."
Rido, nascosto dal tessuto e dalla maschera, "Oh, quello non lo vorrebbe nessuno..."

Chiudo la porta mentre guardo dallo spioncino.
L'altra porta si apre, con passi furtivi si avvicina la mia preda. Prima che riesca a suonare il campanello apro la porta di scatto quel tanto che basta per mettere fuori la testa e mi abbasso alla sua altezza, chinandomi verso di lui.
Con la voce più cupa e roca che io riesca a fare, "Cercavi... me?", alzando la tonalità alla fine della frase.

Non urla nemmeno.
Fa un balzo all'indietro e si lancia contro la porta semisocchiusa di casa sua, centrandola in pieno, cade a terra, si mette carponi e sgattaiola attraverso la porta ora aperta.
Chiudo la porta e mi metto a ridere.


Una cosa che i bambini adorano è essere presi in giro.

Per esempio, dissi al mio nipotino che lo avrei portato a Disneyland ma in realtà lo portai davanti ad un magazzino distrutto da un incendio.
"Oh, oh..." dissi, "Sembra che Disneyland sia bruciata!"
Pianse e urlò ma io credo che nel profondo lui avesse la certezza che si trattasse di uno scherzo molto simpatico.

Cominciai a guidare verso la vera Disneyland ma si stava facendo piuttosto tardi...



Sono molto meno peggio di quel che mi disegno, sono molto peggio di quel che pensate.
Gh-gh-gh.

Dev'essere lo stress...
Si, lo stress...

Baibai,
A.
sognato da always | 15:01 | commenti (2)
 
Io e te dobbiamo parlare...
Sottotitolo: "Tu ed io dobbiamo parlare...", suona anche meglio, non trovi?
Sotto-sottotitolo: Non mi fai ridere.


La ascolto appoggiato con una spalla allo stipite di una delle porte nel bagno del locale.

Le sue parole mi scivolano addosso come gocce di acido fluoridrico sul vetro, lasciando indelebili striature opache.

È impressionante come possano cambiare le persone quando dal loro punto di vista stai minacciando una loro... proprietà.

Finisce una frase, rimane in silenzio.

"Hai finito?", le chiedo.
Prima che apra bocca, "Spero per te di si, perchè io non ho intenzione di passare tutta la sera ad ascoltare i tuoi vaneggiamenti."
Mi stacco dalla parete e guardandola negli occhi mi incammino verso l'uscita, "Lei non è la tua ragazza, lei non è tua figlia. Lei ed io stiamo giocando a biliardo. Punto. Se hai dei problemi per questo, fatti vedere da uno bravo perchè se essere possessivi può essere una cosa piacevole, entro certi limiti, ai tuoi livelli è qualcosa di patologico."
Le passo accanto, "Ora, che tu sia d'accordo o no, io torno a giocare."
Mi fermo, la vedo riflessa nello specchio, mi sta guardando, stringendo i pugni.
Sollevo l'indice destro sopra la spalla, indicando un punto importante del discorso, "E non sognarti mai più di farmi un discorso del genere."

Ho appena voltato l'angolo, diretto verso il tavolo da biliardo dove mi aspetta F., dal bagno, un urlo, "Vaffanculo stronzo!"

L., proprietario del locale, mi guarda.

Mettete via le molle. Ultimamente serve il kit da artificiere.

Hugs'n'kisses,
A.
sognato da always | 14:40 | commenti (1)
 
Millelire carta


_Mille lire_
Sottotitolo: un tipo simpatico...
Sottotitolo: certa gente non la vedi da tanto... e ti sarebbe piaciuto che la situazione rimanesse così in eterno.

Esco dall'ufficio del mio avvocato...

[   ||   ]

È bello quando un cliente ti fa passare più tempo nello studio del tuo legale di quanto tu ne abbia passato lavorando al suo progetto...

...

Come disse la giovane naufraga all'arrivo di un vascello di pirati, "Sono soddisfazioni intense che durano a lungo..."

...

Mh... con una descrizione del genere non vi viene voglia di provare?
Vi presto il mio cliente, vi va?
Non importa quale sia il vostro lavoro... Sono sicuro che riuscirà a rompervi il caxxo come nessuno prima d'ora!

[   |>   ]

Scendo le scale, faccio dieci passi.
Alle mie spalle tuona una voce sgraziata, "Ma *bestemmia* *bestemmia*! A., sei tu? *bestemmia* *bestemmia* Caxxo, è un fottio di tempo che non ci vediamo!"
'E magari stavo bene anche senza rivederti.'
Mi fermo, mi giro, "Ciao M.... Già... è da un sacco di tempo..."
Cinque minuti di convenevoli poi ci salutiamo.

Non è che mi faccia piacere evitare la gente... Diciamo che preferisco non incappare in persone che ritengo sgradevoli.

M. è uno di questi...

Di particolare, riferito a lui, mi ricordo uno degli ultimi episodi che ci vide protagonisti...
Eravamo ad una festa, avevamo appena finito di cenare, mancava poco all'apertura delle danze e M. venne da me.
"A., hai mille lire che ti devo far vedere una cosa?"
"Ma tipo anche no?"
"Lo sapevi che nelle mille lire ci sono tre film?"
Ma va?

Per chi è troppo giovane o per chi è riuscito a scampare a questo gioco del caxxo, riferendosi alle mille lire di carta i tre film sono:
- Marco Polo (era sua, la faccia)
- Doppio taglio (prendi la banconota e la strappi in due)
- Via col vento (butti via le due metà)

L'espressione più stupita/stupida che riesco a tirar fuori dal mio Actor's Studio, "Ma daiiii?"
"Si si..." gongolandosi si volta verso il suo pubblico (un gruppetto di persone alle sue spalle) e verso il caminetto acceso.

E li ti viene il dubbio, 'sta a vedere che il genio le vuole buttare nel camino'.
Era/è famoso per i suoi scherzi un po' troppo... spiritosi.

Beh, poteva essere il quarto film... Fahrenheit 451.

M. mi guarda sorridendo, porgendomi le mani aperte.
Infilo una mano in tasca, la tiro fuori e metto le mille lire sulle sue mani.
Si guarda le mani.
Guarda me.
Incredulo si guarda nuovamente le mani.
La gente dietro comincia a ridere.
M. rigira la moneta tra le mani, la lascia cadere a terra, si gira e se ne va.

Millelire moneta

Eheheh... sono un maledetto bastardo.
sognato da always | 14:25 | commenti (3)
 
Sono passati più di due mesi...

Si era ipotizzata persino la mia morte cerebrale...
... che forse forse è anche un po' vero...
eheheh...

Tra l'altro ho riletto l'ultimo post... e c'era anche un riferimento ad una mia eventuale deportazione e conseguente ultimo post... mah... :)

/* All work and no play makes Always drop bombs */

Un mese fa vado per postare un pezzo (che stranamente nel mese successivo ho perso... è una cosa che mi capita piuttosto spesso, ultimamente... ma anche perchè li ho scritti a bocconi di sessanta secondi mentre sono davanti al pc... poi torno a casa e raramente ho voglia di mettermi a scrivere... anche se dovrei... mi rilassa non poco, questa cosa...) e che succede? Mentre scrivo splinder va offline per manutenzione...

Ohmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm....

Dovrei scrivere di più... Mi rilassa tantissimo... Invece guardo l'orologio, decido che le nove e mezza/dieci di sera è un orario sufficientemente lecito per smettere di lavorare, vado a casa, doccia, vestiti ed esco.
Torno a casa alle tre, mi metto a letto e alle sette mi alzo per andare in ufficio.
Non male...
... se riesco a sopravvivere ad altri quattro mesi di questo andazzo l'unica cosa di cui dovrò preoccuparmi sarà solo quella maledetta kriptonite!

Nel periodo che è successo?
Mmmmmh... boh... sinceramente non saprei da che parte cominciare...

Potrei dire che ho avuto una brillante discussione con i miei soci... e mi sembra che abbiano capito... poi se tra un po' dimenticano non mi faccio troppi problemi a rispiegargli il tutto con un bell'esempio pratico...

All'equinozio di primavera chiamo la mia ex per sentire come sta e mi dice che in settembre si sposa.
Questa cosa mi ha fatto sorridere. Quando l'ho chiamata per l'otto marzo mi ha chiesto se andavo da lei per "farle compagnia"... perchè tra virgolette? Perchè di allusioni, mentre parlava di fare compagnia, non ne ha fatta neanche una... E non sto scherzando.
Parlando è venuto fuori che frequenta questo qui da circa sei mesi e che in settembre hanno deciso di sposarsi... Li per li sono stato tentato di chiederle "Sei mesi? Ma lui lo sa che negli ultimi sei mesi mi hai invitato quattro volte?" ma non mi sembrava particolarmente carino... :)
Son contento per lei se finalmente si accasa... forse un po' meno per lui...
Dopo qualche giorno mi chiama un amico comune per sentire come sto e quatto quatto entra nel discorso, "Senti A.... Ti devo chiedere una cosa... però tu mi devi promettere che se faccio una caxxata dimenicherai tutto, va bene?"
"Va bene... Devi dirmi che M. si sposa?"
"Ah... già lo sai?"
"Si si... me l'ha detto lei una settimana fa..."
"Ah... eh, mi secca ammetterlo ma è caduta veramente in basso..."
"Perchè?"
"Perchè ne parlava con S.", la sua ragazza, "un po' di tempo fa... É convinta che se non si accasa con questo non si accasa più... e allora le va bene tutto..."

Eh, l'amore...

Oltre a questo devo dire che un certo numero di mie amiche sta dando forti segni di instabilità emotiva... ma come dissi a S. un po' di tempo fa, "Dannazione se ti fa male il cambio di clima!", ha cercato di darmele, ha rischiato di prenderle, ha un po' pianto, ha un po' riso, mi ha mandato a quel paese e poi è tornata per chiedermi scusa di essersi comportata così...
Mio fratello mi guarda e nei suoi occhi e gesti leggo una domanda molto simile a questa "Ma è normale che sia così?"
Mani aperte, in segno di resa, "Non chiedermelo, non lo so."

Ma poi dovrei stare zitto, visto che ultimamente ho dei comportamenti non proprio irreprensibili che nemmeno io so spiegarmi... (oddio... a dire il vero li so spiegare benissimo... è solo un po' di stress...)
...
Però bisognerebbe spiegarlo a quello che aveva cominciato a spingermi contro la spalla... non è che ti posso lasciar fare in eterno.
Infatti ha smesso.

Eheheh. Non ti ho nemmeno strangolato come ti avevo detto!

Oppure a quello nel parcheggio che cercando di fare una furbata si infilò contromano in un senso unico rimanendo poi bloccato dalla macchina che usciva... Seguo la segnaletica corretta e mi infilo nel posto appena liberatosi in maniera impeccabile, l'ingorgo si risolve e l'automobilista genio se ne esce con un "Senti, leva la macchina dal mio parcheggio!"
Levare la mia macchina? Dal TUO parcheggio? Credo che il mio medio non sia mai stato così grande e luminoso... Per qualche istante ho avuto il timore di aver influenzato il traffico aereo soprastante, nonostante fossimo in un parcheggio sotterraneo...
Suona il clacson più volte...
Fai pure, prova anche le luci, già che ci sei...

Sono arrivato alle scale mobili quando un'auto mi affianca, è lui. Mi guarda, sta per tirare giù il finestrino. Gli faccio segno di levarsi dalle scatole, intuisce che non è giornata e se ne va.
Bravo. Adoro le persone comprensive, per questo mi dispiacerebbe far loro male.

Just relaxxx...

Hugs'n'kisses,
A.
sognato da always | 13:02 | commenti (4)